Rubinetteria

in Strutture ricettive
Rubinetteria hotel

La rubinetteria moderna, il dilemma principale è tra monocomando e manopole.

Non è solo una questione di design: dai rubinetti passa l'acqua utilizzata dagli ospiti e di conseguenza una sua gestione scorretta può dar luogo a gravosi spesi idrici, eticamente ed economicamente da evitare. Oggi si può, grazie a speciali valvole e sensori.

Chiunque sia un assiduo ospite di alberghi, sa bene che una delle incognite più difficili da sciogliere è quella… del rubinetto. Miscelatori monocomando o termostatici, rubinetti a due maniglie, rubinetti elettronici con sensore touchless: capire come fare per ottenere l'erogazione dell'acqua alla temperatura e con la forza desiderata non è sempre facile. Allo stesso tempo le rubinetterie oggi sono sempre più curiose e innovative, e su di esse si sfoga la creatività dei designer di grido, che se ne servono per dare un tocco del tutto personale al bagno.

Oltre alla bellezza estetica per il rubinetto è essenziale la qualità e la durata nel tempo, visto che si tratta di qualcosa che viene usato davvero molto spesso: si calcola che in una decina d'anni un rubinetto comune esegua almeno 200.000 movimenti. Poi c'è la tenuta stagna - proprio nessuno riesce a sopportare la proverbiale "goccia" nel cuore della notte che non si riesce in alcun modo a eliminare - e, soprattutto in questi tempi, il risparmio idrico, per motivi etici ed economici. Ricordate che l'ospite difficilmente si fa scrupoli riguardo a quanta acqua utilizzare, per questo s'impone un intervento a monte per evitare gli sprechi.

Manopole o monocomando?

Il tipo di rubinetto più in voga oggi negli alberghi è quello con miscelatore termostatico, in grado di tenere costante la temperatura dell'acqua (e quindi un "must" per vasca e doccia). Le due manopole classiche, dallo stile elegante e un po' retrò, sono molto apprezzabili esteticamente ed arredano bene un bagno classico, ma non hanno la stessa funzionalità e spesso raggiungere i gradi desiderati è un'impresa: tollerate nel lavabo, evitateli nelle docce. Ricordatevi poi che il monocomando ha bisogno di un solo foro, le manopole di tre. Per gli erogatori della doccia vanno ricordati i regolatori spray/getto pieno che permettono di variare il flusso nelle modalità desiderate. In genere, dieci-dodici litri al minuto è la giusta portata in cabina doccia.

Forme e materiali

Acciaio, ottone, nichel, cromo sono i metalli più utilizzati per i rubinetti, ma per i bagni degli hotel è sicuramente l'acciaio che la fa da padrone. Si può optare per diverse rifiniture, cromature, effetti ottone o satinati. Le forme sono varie e possono adattarsi all'arredamento, dal minimale al moderno: quelle classiche sono alte e arrotondate, sempre più diffusi sono i modelli a becco d'anatra, che però possono causare schizzi. Assicuratevi comunque che la testa del rubinetto raggiunga ogni angolo del lavandino. Fra gli accessori, il limitatore della temperatura per non sprecare acqua calda e il limitatore di flusso che risponde anch'esso ad esigenze economiche ma diminuisce anche il rumore durante l'uso.

La manutenzione

Forse l'unico svantaggio dei monocomando rispetto alla doppia manopola è una minore durata: la leva può rovinarsi con l'uso ed è necessario essere pronti con leve di ricambio per ogni evenienza, tenendo conto che invece i rubinetti più classici contano di solito su una maggiore robustezza. Controllate con regolarità le guarnizioni e il corretto funzionamento delle valvole termostatiche e dei filtri a cartuccia, che a volte rischiano di essere ostruiti dal calcare: in questo caso si può pensare a installare degli adattatori magnetici prima del rompigetto che con il loro campo impediscano la cristallizzazione del calcio. Nella pulizia del bagno è comunque indispensabile essere ben armati di prodotti anticalcare.

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