Materasso

in Strutture ricettive
Materasso hotel

I mille enigmi del materasso, l'elemento più importante del letto, quello che separa una bella dormita da un sonno… da incubo.

A molle, in lattice, in lana, ortopedico oppure no, duro o morbido, anallergico, estivo e invernale… come orientarsi riguardo a tipologia e materiali? E cos'è necessario fare per la corretta manutenzione di un elemento tanto importante per un corretto riposo?

Fino a non molti anni fa, la scelta del materasso non presentava particolari difficoltà, perché le care, vecchie molle potevano vantare un dominio quasi assoluto. Oggi, con il progresso nella lavorazione, le scelte sono molte di più, e la nostra schiena ringrazia. Non tutti però hanno gli stessi gusti, senza contare i disturbi alla colonna vertebrale che può portare un materasso scelto di fretta. Il materasso va inoltre cambiato con regolarità perché invariabilmente si deteriora.

Quando si sceglie per il proprio letto di casa, si può provarlo di persona e scegliere secondo le proprie preferenze, ma dovendo arredare decine di camere diverse questa possibilità non c'è: attenzione doppia, quindi, per non andare incontro a errori disastrosi. Per un albergo è sempre meglio puntare a un materasso medio, né troppo duro né troppo morbido; un errore comune è credere che più duro sia meglio starà la schiena, ma non sempre è vero, e va anche considerata la più difficile adattabilità dell'ospite; di contro, uno troppo morbido può far svegliare paradossalmente indolenziti. Ricordate che quasi sempre è sulla notte singola che il cliente ricava la sua impressione di comfort. Come se non bastasse, l'impossibilità di personalizzare non permette al venditore di aiutarci in base ai parametri usati di solito per il materasso personale (allergie, sudorazione, postura).

Tre modelli per il buon sonno

I materassi oggi in commercio sono fondamentalmente di tre tipi, non considerando i più avveniristici come quelli a memoria di forma, che a parte casi particolari esulano in quanto a prezzo e destinazione: a molle (tradizionali o indipendenti), in lattice e in poliuretano. Il materasso a molle tradizionali è quello conosciuto da tutti, chiamato spesso "ortopedico" per la sua rigidità, con le molle elicoidali e da abbinare in genere alle doghe fisse. Le molle indipendenti, dette anche molle insacchettate, vengono appunto avvolte in appositi sacchetti di teflon, che spesso arrivano al migliaio di numero nei più moderni materassi matrimoniali. Il maggiore vantaggio è la possibilità di avere risposte differenziate delle molle in base al peso e all'appoggio.

Lattice e poliuretano, le novità

Quello in lattice è oggi il materasso di cui si sente parlare di più, particolarmente in voga tra i giovani: non è raro vedere che sul dilemma "molle o lattice" gli scontri siano piuttosto sentiti, anche perché essendo molto in voga spesso il lattice viene venduto senza la dovuta attenzione. Il lattice è la resina naturale del caucciù: un materasso in questo materiale (sintetico o naturale, a seconda dei gusti; il secondo è più duro) è anatomico, dalla grandissima elasticità naturale, molto leggero ed igienico, oltre che isolante e quindi adatto anche ai luoghi freddi. Inoltre spesso è economico, ma se lo è troppo il prodotto sarà naturalmente di bassa qualità e durata. Il poliuretano, infine, è totalmente sintetico e indicato specialmente per chi ha bisogno di una certa personalizzazione.

I segreti di una giusta manutenzione

Dopo un periodo d'uso che va dai sette ai dieci anni, il materasso va per forza cambiato, e spesso in una struttura d'ospitalità è necessario intervenire anche prima: il sudore e le tossine vanno infatti a depositarsi al suo interno, senza contare gli acari della polvere che qui trovano un terreno di coltura ideale. Altrettanto importante è far "respirare" il materasso almeno venti minuti ogni mattina e ruotarlo periodicamente sottosopra e nel senso testa-piedi, in modo da assicurare un assestamento migliore e un'omogeneità più duratura nel tempo. Anche qui la differenza tra molle e lattice si fa prepotente, infatti per il secondo tipo è sufficiente una pulizia tramite aspirapolvere al minimo della potenza, mentre per le molle è necessario un coprimaterasso e battere il materasso stesso di tanto in tanto.

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