Ortofrutta

in Settore alimentare
Frutta e verdura

Ortofrutta, il fruttivendolo sceglie linee semplici e tonalità accese per il proprio arredo.

Supermercati e grandi magazzini sono indubbiamente comodi per le spese di un certo volume, ma è impossibile rinunciare alle garanzie di qualità, genuinità e convenienza offerte dagli ortofrutta. Anche i prodotti più ricercati cominciano a trovare il loro spazio.

La grande distribuzione non riuscirà, nemmeno in futuro, a spodestare il negozio ortofrutta o fruttivendolo, quello sotto casa, dove poter instaurare con l'esercente un rapporto privilegiato di fiducia, fare piccole spese dell'ultimo minuto e cercare la qualità altrove così difficile da trovare.

Il piacere della frutta e verdura fresca infatti non è solo irrinunciabile da un punto di vista di soddisfazione gastronomica, ma anche per il nostro benessere: con la classica spesa settimanale al supermarket non si può avere gli stessi standard di freschezza o genuinità, ma rassegnarsi a prodotti confezionati o surgelati, spesso "formato famiglia", senza contare che la varietà è un'utopia. Il fruttivendolo, invece, ha la sua forza proprio nel commercio al dettaglio, orientato alla qualità del prodotto e alla convenienza dei prezzi.

Negli ultimi anni assistiamo inoltre a un'espansione merceologica in questo tipo di esercizi, che oltre ai prodotti tradizionali cominciano a mettere in vendita prodotti rari e di pregio, dal tartufo alla primizia biologica (marmellate, miele, eccetera) fino ad assumere un ruolo di vero "centro del gusto" genuino e attento al territorio.

Colori vivaci e materiali lineari

L'arredamento dell'ortofrutta tradizionale ha alcuni capisaldi irrinunciabili: una scaffalatura ampia, la cella frigorifera, gli espositori per la merce, i banchi frigo, le bilance. Le linee sono assolutamente sobrie e semplici (i prodotti in questo modo risaltano ancora di più con le loro forme e i loro colori) e i materiali devono a loro volta suggerire igiene, genuinità e freschezza: plastica, ferro e legno chiaro su tutti. I colori sono vivaci e richiamano quelli di frutta e verdura. Sovente la merce viene lasciata direttamente nei cassoni ed esposta così com'è, il che sulle prime potrebbe far storcere il naso (le cassette di legno o plastica non sono proprio il massimo dal punto di vista del design) ma in realtà trasmette alla clientela un ben preciso segnale: quanto si compra arriva direttamente dal mercato, grande garanzia di freschezza.

Illuminare frutta e verdura

La luce è un fattore a volte colpevolmente trascurato negli ortofrutta, ma è cruciale per una presentazione accattivante di ciò che si vende. Il discorso è lo stesso che si fa a proposito dei ristoranti e delle impiattature raffinate relative alle pietanze: in fatto di cibo, anche l'occhio vuole la sua parte, e una corretta illuminazione invoglia all'acquisto, mentre una luce piatta e monocorde toglie l'appetito e dà un'impressione sbagliata dello stato di conservazione del prodotto, meno "fresco". Sì quindi a lampade che però non scaldino l'ambiente e danneggino la merce, magari pensate appositamente per l'uso ortofrutticolo: neon ma ancora meglio lampade spot (più sono, meglio è) e faretti per evidenziare proprio i "punti forti" dell'attività.

L'ortofrutta d'élite

Si sta infine affermando una tipologia di esercizio più simile a una boutique che al tradizionale ortofrutta. Qui non si punta tanto sul prezzo del venduto quanto sulla qualità e la rarità della propria merce; olio, conserve, frutta e verdura esotica e altrove introvabile, tartufi, frutti di bosco, prodotti biologici e addirittura piatti già pronti. L'arredo dovrà riflettere questa particolare varietà del negozio e comunicare immediatamente al cliente una sensazione di esclusività: materiali pregiati, colori più neutri e luci più calde, linee eleganti, quasi una scenografia studiata per esaltare le primizie. Bandite ovviamente le cassette e largo invece a collocazioni invece che privilegino gli espositori di design o in stile classico.

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