Ristorante self-service

in Ristorazione
Self-service

Arredare il self-service e il free-flow, le soluzioni ideali.

Corri di qua, corri di là: anche riuscire a pranzare di questi tempi sembra un'impresa. Eppure un pasto equilibrato è un piacere per lo stomaco e un dovere verso il nostro corpo. Ecco spiegato il successo di quei locali che sanno unire efficienza e gusto.

Al giorno d'oggi non sempre c'è il tempo per gustarsi il pranzo o la cena come si vorrebbe, specie se si ha a disposizione solo la mezz'oretta o poco più di pausa dall'ufficio; la frenesia della vita moderna impone, purtroppo, soste sempre più brevi per nutrirsi. Ma non per questo - anche per una fondamentale questione di salute e benessere, il panino sbocconcellato di fretta è una pessima abitudine  - i pasti vanno trascurati: è possibile coniugare una discreta velocità con un'esperienza soddisfacente.

Ecco quindi venire incontro alle esigenze dei lavoratori e di chiunque abbia a disposizione solo un breve intervallo i ristoranti come i classici self-service con lo scorrimento del vassoio o ancora, particolarmente affermatisi in questi ultimi anni, i cosiddetti free-flow. Questi ultimi sono molto diffusi nelle grandi città e offrono vere e proprie isole tematiche liberamente accessibili ai clienti per un pasto libero, veloce e ultramoderno, in grado di venire incontro a tutte le esigenze, dai vegetariani o celiaci, da chi preferisce il biologico a chi deve seguire una dieta specifica, senza dimenticare i piatti caldi pronti, i dessert e i grandi classici della tradizione italiana.

Prima di tutto lo spazio

L'arredo di self-service o di un free-flow è tutto orientato alla funzionalità e all'efficienza: non c'è davvero tempo da perdere per nessuno. A differenza di un ristorante normale qui il traffico è molto più elevato e soprattutto è il cliente a servirsi da solo, con un conseguente pericolo di "intasamento" e code di fronte alle specialità particolarmente ambite o non appena ci sia qualche incidente in sala. Lo spazio, per questo, deve essere il più ampio possibile, permettendo una comoda deambulazione a tutti. Allo stesso tempo la proposta al cliente dev'essere varia e abbondante, divisa con criterio in generi d'appartenenza e distribuita in modo da favorire un'istintivo percorso culinario dall'antipasto al dolce.

I mobili? Modulari

La modularità è la caratteristica principale da ricercare negli elementi d'arredo orientati al self-service: mobili, quindi, dedicati espressamente a una ristorazione veloce ma gradevoli alla vista, con linee essenziali e l'igiene sempre da considerare in massimo grado. L'acciaio delle vasche (di diverse tipologie, per conservare in caldo gli alimenti, per la cottura a bagnomaria, con refrigerazione statica o ventilata) e delle strutture per reggere i vassoi domina l'ambiente, in quanto resistente e facile da pulire, insieme alla trasparenza del vetro e alle materie plastiche. L'igiene è infatti fondamentale in un locale a così ampio traffico; tavolini e sedie, per favorire un ricambio veloce, devono essere semplici nelle linee e in grado di essere resi liberi dopo una breve ma rigorosa pulizia.

Tonalità fresche e informali

L'arredamento del self-service è a togliere: meno mobili ci sono meglio è. I punti di servizio devono avere ampio spazio su tutti i lati così da permettere ai clienti la loro fruizione da più parti. È necessario stabilire una linea tematica che abbracci sia i mobili come tavoli e sedie che le isole multifunzionali dove servirsi col cibo, che sia un particolare schema colore, un logo, uno stile. Poiché si fa ricorso ai metalli e alle materie plastiche (la modernità è un must per questo genere di locali, anche per un'impressione di efficienza da trasmettere a chi deve sceglierlo per i propri pasti) si prediligono anche le tonalità fresche, allegre e informali per evitare uno sgradevole effetto da "mensa aziendale": velocità e professionalità sì, ma che non siano a scapito dell'estetica. La concorrenza in questo settore è molto alta e bisogna arredare il ristorante in modo da favorire la fidelizzazione.

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