Ristorante rustico

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Ristorante rustico

Arredare il ristorante rustico, nel solco della tradizione più solida.

L'attenzione che ultimamente si riserva ai locali più alla moda può far passare ingiustamente in secondo piano tutti quei ristoranti e trattorie che rappresentano gli eredi della grande storia culinaria italiana, con tante proposte diverse da parte del nostro artigianato.

Il locale etnico fa scoprire. Quello classico rilassa e vezzeggia. Quello moderno stupisce. E il ristorante rustico? La trattoria della grande tradizione italiana, che fa ancora i piatti come i nostri nonni seguendo procedure tramandate di generazione in generazione, o al contrario è nuovo come struttura ma antico e confortante nella concezione, ha uno scopo diverso: confermare.

Al contrario di altri paesi che da poco hanno sviluppato una cultura culinaria elaborata, l'Italia è una delle grandi patrie del mangiare bene, complice senza dubbio la presenza di materie prime ed eccellenze gastronomiche assolutamente inimitabili, che il loro gusto valorizzano qualsiasi piatto nostrano. Il ristorante rustico si inserisce come erede di questa lunghissima storia.

Bandite, o comunque ridotte al minimo, le sperimentazioni e le nuove mode, si punta soprattutto a creare un ambiente che il cliente impari negli anni ad amare, sapendo che da esso non arriveranno brutte sorprese ma solo gustose conferme. La concorrenza e l'affermarsi di nuove tipologie, però, va messa in conto: per essere efficaci non bastano le classiche "ricette della mamma", ma anche un ambiente accogliente e curato dove poter recuperare sapori ed emozioni antiche.

L'arredamento country

Questo stile "più classico del classico" trova nell'arredamento italiano terreno fertile. L'arredamento rustico, il country (e country-chic), l'arte povera offrono tantissime soluzioni per personalizzare il proprio locale e dargli un tocco di solida affidabilità. Il legno (spesso grezzo e dipinto a mano oppure antichizzato) e la pietra, soprattutto porfido (per i rivestimenti, i pavimenti, le pareti, magari a vista) sono due irrinunciabili alleati del ristorante rustico, insieme al cotto antico, il rame, il ferro battuto. Il grande legno massello italiano propone faggio, castagno, noce, pino, abete, rovere, larice, con tinte all'acqua che vanno dal noce al miele, senza dimenticare le tinte pastello per chi opta per la soluzione più esotica dell'English country.

La sala e la cucina

Inutile dire che un bel camino in mezzo alla sala è un elemento quasi indispensabile in un ristorante rustico che si rispetti: regala una sensazione immediata di calore e cose buone, non è minimalista e ridotto alla semplice funzione di riscaldamento come nei locali più moderni ma, anzi, s'impone come vero protagonista dei piatti che si vanno ad assaporare, con la legna da ardere lì a fianco, gli alari in ferro battuto, la pietra nuda a suggerire solidità e sicurezza. In cucina, specie se a vista, largo a fornelli in ghisa, lavabi in pietra, rubinetti in rame ed ottone, con i toni scuri a dominare e ravvivati dalle luci calde. Non mancano neppure le piastrelle dipinte a mano che ingentiliscono l'arredo rendendolo ancora più confortevole.

L'oggettistica e gli esterni

Massima attenzione, infine, alle suppellettili e agli oggetti che trasformano un ristorante a rischio di sembrare solo "vecchio" in un museo dei ricordi e della tradizione. Le possibilità sono infinite: le mensole, i cassettoni, le panche, le grandi travi portanti, gli specchi antichizzati, i candelabri, le serie di pentole e padelle in rame, le lampade a petrolio, le zangole, il tutto sempre in armonia con quello che significa "rustico" nella zona in cui ci si trova. Cotto e pietra sono protagonisti anche di giardini, portici e verande, che durante l'estate rappresentano la naturale estensione del locale rustico per il contatto con la natura che sanno offrire, non più solo suggerito ma vivo e partecipe.

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