Pavimenti e rivestimenti ristorante

in Ristorazione
Pavimento in legno

I pavimenti e i rivestimenti per il ristorante, un occhio all'estetica e uno al portafoglio.

Il grès porcellanato la fa da padrone, ma per chi se lo può permettere il parquet di legno pregiato è una scelta di sicuro effetto. Il cotto è uno dei grandi simboli del made in Italy, ma bisogna mettere in conto le indispensabili cure di cui ha bisogno.

Spesso si commette l'ingenuità di ridurre la scelta del rivestimento giusto per il proprio locale a un fatto solamente estetico, come se l'unica cosa importante fosse la resa cromatica, l'abbinamento con i mobili e la bellezza del materiale. Ma il pavimento di un ristorante è diverso da quello di qualsiasi hotel o negozio o ufficio, perché vista la natura dell'esercizio è sottoposto al continuo rischio di macchiarsi o sporcarsi, perché il traffico è elevato e concentrato in particolari fasce orarie, e infine soprattutto perché le necessità del ristorante possono condurre a continue variazioni nella disposizioni di tavoli e sedie, con conseguente "sfregamento" sulla superficie: i rivestimenti meno resistenti saranno destinati a rovinarsi con segni evidenti. Per questo motivo è necessaria un'oculata scelta dei materiali, con un occhio al costo e, naturalmente, alla tipologia del locale.

Se un parquet in legno pregiato dona una sensazione di calore, eleganza e da "salotto", ideale quindi per i ristoranti più classici (o, nel caso del pavimento e dei rivestimenti in legno rustico, degli agriturismi e delle trattorie), il grès porcellanato e le altre soluzioni ceramiche, se debitamente illuminati, evocano freschezza e solarità, oltre a rappresentare un investimento di sicura efficacia in quanto a igiene e resistenza.

Il legno

Iniziamo col dire che il parquet - il pavimento con lo strato superiore in vero legno spesso almeno 2,5 mm, per il quale si scelgono legni di alta qualità come faggio, castagno, quercia, larice, rovere, acero americano, arrivando ai più esotici teak, afromosia, wengè e così via - è, appunto, costoso e indicato esclusivamente per le sale che non possono proprio farne a meno: a fronte di una sicura resa estetica e di un effetto termoregolatore, risente infatti dell'umidità, fattore spesso cruciale in un ristorante, non è troppo resistente in caso di traffico sostenuto e la sua pulizia è costosa e complicata. Se si può affrontare l'investimento e non si ha paura della manutenzione, la sala non mancherà di acquistare un carattere di raffinatezza e familiarità, ma pensateci bene… in ogni caso, i pavimenti in legno a basso costo sono da evitare assolutamente.

Il grès

Il grès porcellanato domina il mercato negli ultimi anni ed è fra i materiali più indicati per i ristoranti per le sue doti: si tratta di un materiale infatti resistentissimo (ma attenzione a spendere un po' di più e non optare per la monocottura), molto igienico ed elegante. È, è vero, un po' freddo e impersonale, ma se si può dettare il tono al ristorante tramite altri elementi d'arredo (che siano i mobili, i tessuti, le caratteristiche architettoniche…) ricorrere al grès rappresenta una scelta di cui difficilmente si pentirà. Le finiture a disposizione sono tante, dalla naturale alla semilevigata, passando per la bocciardata che si usa per i rustici e la strutturata ideale per gli ingressi. Infine, particolare importante in tutti gli ambienti pubblici, ha proprietà antiscivolo.

Gli altri materiali

Le altre scelte sono più personali e si adattano a ristoranti che vogliono distinguersi sotto tutti gli aspetti. La moquette è comoda, non troppo costosa e isolante, ma non brilla per la sua igienicità e, al di là delle considerazioni estetiche, è sconsigliata. Il cotto, quasi indispensabile per ristoranti rustici, è un materiale classico, resistente, molto suggestivo, tipico del made in Italy ma non economico e bisognoso di continue cure (con l'olio di lino e la cera d'api). Da scartare ovviamente anche il marmo, costosissimo e freddo in un ambiente destinato alla ristorazione, oltre che debole di fronte agli attacchi chimici. All'esterno, invece, largo al klinker (costoso) o altrimenti il grès a tutta massa.

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