Cantina

in Ristorazione
Cantina ristorante

Arredare la cantina, naturale o artificiale, oggi la si visita sempre di più.

Il tempio sacro della conservazione del vino ha acquistato sempre più importanza con l'affermarsi della "moda" enogastronomica; si tratta di un ambiente delicatissimo, dove ogni mobile e soluzione d'arredo dev'essere pensata in funzione di una conservazione corretta.

Il piacere del bicchiere? Indispensabile. Italia e Francia si contendono da sempre il primato vinicolo europeo: la tradizione enologica del nostro paese è capillare in tutte le regioni, e l'attenzione che si dedica alle etichette cresce ogni giorno di più. Allo stesso modo il cliente di oggi è mediamente più informato del passato, alla ricerca della bottiglia giusta per le pietanze che vuole gustare e sempre meno del "vino della casa": i corsi per sommelier fanno il pieno, si studiano i corretti abbinamenti e qualsiasi locale che non offra una carta dei vini all'altezza è destinato ad essere evitato. Parallelamente, anche la cantina si apre alle visite, passando da semplice locale dove conservare il vino alle giuste condizioni di luce e temperatura a vero e proprio tempio della cultura vinicola.

Aumentano i ristoranti che fanno delle proprie etichette un punto di forza e non esitano a mostrare all'ospite competente la cantina, dove si ammirano le lunghe file di bottiglie pregiate e si viene solleticati nella scelta di maggior soddisfazione. Una cantina ben fornita, curata e attrezzata è una garanzia di attenzione e professionalità nel mondo del vino, e un biglietto da visita per ogni ristorante.

Pensiamo soprattutto al vino

La cantina è, prima di tutto, un luogo di servizio con una funzione ben precisa. Qui sarebbe davvero impossibile sacrificare in nome dell'estetica i corretti accorgimenti che assicurano una buona conservazione dei propri vini, ma questo non significa che la cantina debba essere per forza un locale sciatto e poco accogliente. Di sicuro è molto importante che ogni lavoro sia eseguito a regola d'arte: le caratteristiche organolettiche del vino vengono esaltate dalla sua permanenza in cantina, che ne affina gli aromi attraverso processi delicatissimi che richiedono la massima cura. Se pensate a una ristrutturazione di questo essenziale ambiente, fate in modo che anche per le bottiglie questo si traduca in un sostanziale miglioramento.

Come conservare il vino

Lo sanno tutti ma è meglio ribadirlo: le bottiglie vanno conservate sdraiate. Così facendo, il tappo, rimanendo bagnato, non perde la sua elasticità e non si infiltra l'aria, eventualità molto pericolosa per il contenuto della bottiglia: i mobili o scaffali per la vostra cantina, rigorosamente in legno massello per evitare vibrazioni dannose al vino, dovranno rispettare quest'esigenza. Gli spumanti e i vini frizzanti vanno conservati leggermente inclinati verso il basso. Per questo motivo oggi a fianco dei più tradizionali scaffali, "ereditati" dalla cantina antica, si affermano rastrelliere che permettono un'inclinazione corretta e una valorizzazione dello spazio, e sovente rappresentano eleganti componenti d'arredo più esteticamente gradevoli delle altre soluzioni.

La cantina non naturale

Se non si ha a disposizione una cantina naturale - dove umidità, temperatura e flussi d'aria sono ottimali - esistono arredi componibili ideali per trasformare qualsiasi ambiente con le giuste caratteristiche in un locale dove conservare il vino. Oltre al legno, anche l'argilla e il tufo sono materiali a cui ricorrere, corretti come funzionalità e adattabili a molti stili. Di recente ha avuto successo anche la sabbia come superficie d'appoggio, un perfetto compromesso per quelle bottiglie la cui forma particolare renderebbe inadatte le classiche forme di sostegno, e i rack scorrevoli, che rendono più comoda la fruizione. Attenzione particolare va riservata all'illuminazione, ridotta al minimo per evitare il "goût de lumière".

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