Il ristorante camaleonte

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Il ristorante camaleonte

Succede nella Grande Mela, nel quartiere di Soho.

What Happens When: questo il nome del ristorante nato da un'idea del patron del "Dovetail", John Fraser; un ristorante che durerà pochi mesi e in ognuno di questi rinnoverà completamente arredi, menu, musica e atmosfera.

Succede spesso: un ristorante delizioso, dove all'eccellente qualità dei piatti si unisce una cartina con tanto di chilometrica lista dei vini; un servizio impeccabile, che unisce la familiarità alla professionalità e discrezione per passare una serata nel più totale relax; la piacevolissima sensazione di ritornare in un posto "amico", dove non ci si possono aspettare brutte sorprese ma solo confortanti sicurezze.

Eppure... a lungo andare, anche la più gradevole delle routine può stancare. Quelle tendine, sempre le stesse. Le sedie? Conosciute a memoria ormai in ogni particolare, così come i tessuti, le tovaglie, l'apparecchiatura. Ogni angolo è familiare, anche troppo familiare, e alla tranquillità dell'habituè si sostituisce l'inquietante sensazione di non essere nemmeno usciti di casa. Anche l'occhio vuole la sua parte, e dopo un po' si stufa perfino degli ambienti più amati. Sarebbe bello se anche i ristoranti potessero rinnovarsi nell'arredo con la rapidità dei loro menu e offire un'atmosfera sempre nuova. Un sogno impossibile. Oppure no?

What Happens When, uno statement della gastronomia

Chi ci ha pensato è John Fraser, già patron del Dovetail, ristorante recentemente stellato dalla guida Michelin. La location non può essere altro che la città che non dorme mai, dove nessuna provocazione è di troppo: New York. L'idea di Fraser (che è costata relativamente poco, centomila dollari. ed è stata realizzata in tempi record nel quartiere di Soho) è semplice e straordinaria al tempo stesso: un "temporary restaurant", il "What Happens When", che ha aperto i battenti il 25 gennaio e dopo nove mesi verrà demolito. Un'iniziativa a metà strada tra la performance artistica e la ristorazione.

Ogni mese una nuova pelle

E in questi nove mesi? Accadrà di tutto. La mano è quello di un celebre studio di interior design newyorkese, The Metrics. Ogni trenta giorni tutto cambierà: verrà rinnovato il menù, la musica e perfino tutti gli interni, per un "work in progress" perenne capace di attirare anche i clienti più ansiosi di novità. Come detto, tutto è molto low cost: uno spazio affittato a soli novemila dollari al mese (pochissimo per la Grande Mela) in un palazzo in via di demolizione, mobilio comprata su ebay, servizio ridottissimo e un menù di grande raffinatezza a un prezzo più che accettabile, 58 dollari tutto compreso.

Arredamento interattivo

Quella di Fraser è un'idea forse pazzesca, in perfetta linea con i tempi attuali dove tutto è precario e non si può essere sicuri di niente, ma quel che è certo è che abbia avuto un grande successo: appena aperto, il "What Happens When" ha già segnato il tutto esaurito per il prossimo mese. Di sicuro parte del successo è dovuto al carattere interattivio dell'iniziativa, dove tutti sono invitati a spedire le proprie idee al sito di Fraser per "ispirare" uno dei prossimi momenti del ristorante. Sempre con un occhio al portafoglio e al fai-da-te: per il primo tema dell'anno, "Reflecting" (riflettendo), i proprietari sono riusciti a trovare uno stock di sedie Tonet a dieci dollari l'una...

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