Il Ditirammu si veste di nuovo

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Il Ditirammu si veste di nuovo

Il nuovo "look" arriva da Nardò.

Il teatro palermitano, noto agli appassionati per essere il più piccolo Teatro Stabile d'Europa, si rinnova nei tessuti e nell'arredo grazie a una giovane azienda salentina specializzata nel contract cineteatrale, la Italteatri.

Nuova veste per il teatro Ditirammu, storica location palermitana: un gioiellino considerato tra le pietre miliari della cultura popolare siciliana nonché il più piccolo teatro Stabile d'Europa. Qui il folklore di Trinacria nasce e si sviluppa, articolandosi in spettacoli che rappresentano performance diverse dal solito e sono apprezzatissime dai siciliani purosangue e dai turisti.

I cinquantadue posti a sedere del teatro, divisi in dieci poltroncine con sedile ribaltabile e quattordici panche monoposto, si sono "vestiti di nuovo" nei nuovi allestimenti realizzati da Italteatri, giovane marchio pugliese dell'arredo specializzato. Un esempio di contract italiano che non punta solo sull'esportazione ma "resta" in Italia, valorizzando il più possibile con la propria eccellenza esecutiva dei punti chiave per la cultura italiana in un dialogo fruttuoso e di grande interesse per pubblico e istituzioni, dietro il quale si riconosce la mano di Agostino Indennitate, artigiano-artista di Nardò.

Italteatri, contract "alla salentina"

La famiglia di Indennitate si occupa del settore tessile da oltre trent'anni, ultimamente con grande rilievo per quello che riguarda il contract, dalle forniture per teatri agli show-room di lusso, dalle sale di ricevimento agli hotel e alberghi di tutta Italia. Ma è proprio nei teatri che Indennitate e l'Italteatri hanno trovato una nuova dimensione dove far valere la propria expertise. Una competenza e una capacità artigiana che va di pari passo con la ricerca e l'impego dei migliori materiali, soprattutto per quello che riguarda i tessuti ignifughi, fondamentali per la loro sicurezza in tutti i teatri moderni.

Il nuovo sipario

Proprio per quanto riguarda i tessuti ignifughi ha soddisfatto tutti il nuovo sipario, realizzato appunto in tessuto ignifugo di classe 1 e foderato con rasetto opaco in trevira cs. Le dimensioni? Quattro metri circa per poco meno di tre. Color rosso rubino, con frangia dorata e finito con due calatine e una frangetta dorata, rappresentazioni simboliche dell'Arlecchino e della grande storia del teatro. Ma non si creda che il Ditirammu sia uno spazio poco attrezzato: anche se ridotto, è perfettamente funzionale e dotato di ogni apparecchiatura necessaria, compresi uno schermo con la relativa macchina di proiezione.

Zero scarti

Tutto ciò che circonda il palcoscenico - oltre ai posti a sedere, l'attiguo museo e il laboratorio d'arte, con in più tutta la tradizionale area amministrativa - è il simbolo di un'arte che rischia di scomparire ma è animata dall'affiatata coppia di Vito Parrinello e Rosa Mistretto: l'intenzione per il teatro è stata quella di rinnovarlo, con eleganza e e sicurezza, per perpetuare questa grande passione.

Italteatri ha applicato anche per il Ditirammu la sua politica eco-ambientale nota come "zeroscarti": tutti gli sfridi di lavorazione vengono consegnati ad alcune scuole che ne fanno uso per stimolare la manualità e le esercitazioni dei propri studenti.

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