A Milano il lusso a sette stelle

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A Milano il lusso a sette stelle

L'eleganza italiana nell'hotellerie al suo massimo.

Gli hotel a "sette stelle", categoria ancora di difficile definizione che indica gli alberghi dal lusso più sfrenato, sono naturalmente pochissimi nel mondo. E uno è proprio nel capoluogo lombardo, in Galleria Vittorio Emanuele II.

Sette stelle. Una valutazione formidabile, da far strabuzzare gli occhi. Un lusso quasi incredibile che addirittura rende difficile la sua omologazione per gli standard consueti: sono gli hotel più stellati del mondo, che nelle località esclusive portano comodità senza pari ai fortunati clienti che possono permettersi il costoso soggiorno.

Dimore che uniscono al comfort assoluto l'attenzione al design di primissima qualità, e che rappresentano il traguardo più prestigioso per il contract nostrano: solo il meglio può entrare in queste camere davvero a "edizione limitata".

Naturalmente si tratta di pochissimi alberghi sparsi ai quattro angoli del pianeta: Pechino, Abu Dhabi. Ma c'è anche l'Italia. Anzi, è proprio nel nostro Paese - a Milano, nella suggestiva cornice dell'ottocentesca Galleria Vittorio Emanuele II - che il primo "sette stelle" certificato del mondo ha aperto i battenti di recente: il Seven Stars Galleria, una decina di suite non certo per tutte le tasche per un'esperienza davvero da sogno.

Il circuito Town House

Immaginatevi di arrivare al Seven Stars e mettervi a sorseggiare Dom Perignon mentre un cameriere in guanti bianchi subito si dedica a disfare le vostre valigie; una sarta prenderà le misure della vostra famiglia per portarvi solo biancheria su misura. Questo è il Seven Stars Galleria.

Un'accoglienza da mille e una notte in uno storico edificio con soffitti affrescati, che però è la norma in questi particolarissimi hotel extralusso che si rifanno al circuito delle "Town house": non tanto alberghi quanto vere e proprie case di grande pregio al servizio del cliente per sentirsi trattato da imperatore.

Nove stanze... per chi può

Le stanze sono naturalmente dei veri gioielli. Grandi dai 40 ai 160 metri quadri, mostrano il meglio del contract classico di lusso con legno di quercia antica e mobilio di design. Ogni suite è addirittura fornita di un computer portatile con stampante a colori e fax in una custodia di pelle.

La straordinaria Ala Ambassador è poi il trionfo dell'opulenza: due camere da letto, due salotti, tre sale da bagno, un bagno per gli ospiti e una sala da pranzo o meeting (fino a sedici persone). La seconda camera ha addirittura un salotto su due livelli e una sala da bagno in pietra di Prun dotata anche di doccia cromoterapeutica.

A Dubai, ancora più lusso

Fra gli altri servizi, un maggiordomo a completa disposizione del cliente, con in più la limousine con autista su richiesta. Il ristorante La Sinfonia offre gastronomia di altissimo livello e i migliori vini. Il prezzo di tutto questo? A tre zeri, ovviamente.

Ma tutto questo forse è ancora poco, o perlomeno orientato sui più sobri (si fa per dire) standard europei, se paragonato alla suite reale dell'hotel Burj al-Arab a Dubai, con la sua celebre struttura a vela: 780 metri quadri per novemila dollari a notte, con tanto di ristorante sottomarino. Dimore davvero capaci di soddisfare i sogni del più fanatico dei miliardari.

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