Farmacia classica

in Medicina ed estetica
Farmacia classica

Farmacia classica, l'arredo e i dettagli ricoprono un ruolo di rilievo in questa tipologia di esercizio.

La farmacia che vuole sfruttare l'enorme patrimonio del passato ricorre a uno stile antico, dal rinascimentale all'Art Nouveau, affinché il cliente capisca di essere arrivato in un tempio della salute caratterizzato da professionalità e rispetto delle tradizioni.

La pratica della farmacia in Italia ha una storia molto antica (si dice che addirittura Dante, iscritto all'arte dei Medici e degli Speziali, frequentasse abitualmente una celebre farmacia fiorentina ancora oggi in piena attività).

Nel Medioevo si lega da vicino alle strutture monastiche e nei secoli successivi è articolata intorno alla figura del farmacista e dei suoi eredi, quasi una dinastia di quest'arte tanto delicata e preziosa, fino a sfruttare le grandi conquiste mediche del diciannovesimo secolo per rinnovarsi anche nell'arredo. La sicurezza garantita alla clientela dal nome è un vantaggio sulla concorrenza che si conquista in tanti anni di lavoro.

Chi ha la fortuna di esercitare la propria professione in una farmacia storica sa che si tratta di un ambiente spesso dall'inestimabile valore artistico, a volte un autentico capolavoro di falegnameria, con stili che vanno dal rinascimentale ai grandi arredi dell'800 e a quelli Liberty; la sfida più difficile diventa coniugare questo così peculiare aspetto estetico con la pratica della farmaceutica moderna, puntando tutto sulla professionalità della propria tradizione ma senza dar l'impressione di essere troppo legati al passato e quindi non "innovativi".

L'identità dell'arredo

Entrare in una farmacia arredata in stile classico è un'esperienza molto diversa da quella che si ha in un qualsiasi altro negozio, un'esperienza che la identifica con forza e la caratterizza immediatamente. Che domini il noce scuro, gli ori neoclassici, gli stucchi sette-ottocenteschi, o che si cerchi una linea più moderna ispirata alle prime decadi del Novecento, la farmacia ha un'identità fortissima che deve essere celebrata in ogni particolare dell'arredo, ma anche messa al servizio della pratica farmaceutica. Ricordate, uno stile troppo antichizzante può opprimere il cliente: ogni mobile dev'essere sempre restaurato e curato in massimo affinché il locale esprima sì tradizione, ma anche capacità di rinnovarsi: qui come in pochi altri ambienti, l'arredamento è lo specchio della pratica esercitata.

La luce

Una caratteristica dell'arredamento di fine Ottocento, molto diffuso nelle farmacie storiche, è una certa severità: espositori scuri, molto slanciati verso l'alto, che necessitano un'illuminazione a una certa altezza per non trasmettere a chi compra l'idea che il locale sia un tempio inaccessibile e ostile. Allo stesso modo, se lo stile della farmacia è Liberty o modernista bisognerà esaltare i dettagli e le tinte delicate con luci più leggere, discrete, soffuse ed eleganti, esaltate dal naturale chiarore dell'arredo e dalla sobrietà delle linee. Particolare attenzione dovrà essere dedicata agli ori e agli inserti in metallo pregiato, da avere sempre perfettamente lucidati e brillanti: illuminano e sottolineano la tranquilla raffinatezza dell'ambiente.

Il dettaglio

Specialmente quando la farmacia presenta mobili non più del tutto idonei all'esercizio, le ristrutturazioni e le aggiunte vanno pensate con criterio nella scelta degli stili e dei materiali, per non scimmiottare l'antico o viceversa creare contrasti sgradevoli. Marmo, legno e pietra sono gli indispensabili capisaldi. L'atmosfera può parimenti essere evocata facendo ricorso ai complementi tradizionali come gli splendidi vasi da farmacia in ceramica, un campo a sé nella tradizione artistica italiana ed europea, le decorazioni con i classici simboli dell'arte farmaceutica (ad esempio il serpente), i mortai, le bilance: tutti particolari che oggi forse non esercitano più la loro funzione ma evocano un'atmosfera antica e confortante.

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