Cocktail bar

in Bar
Lounge bar

Cocktail bar, arredare un locale dove sono di casa raffinatezza ed eleganza.

Sono le tipologie più nuove e di moda, arrivate direttamente dalle grandi capitali europee per conquistare anche le metropoli nostrane. Lo stile è multietnico e minimalista, musica e illuminazioni sempre curate, l'obiettivo il massimo relax per la clientela.

Ambienti raffinati, musica di tendenza, ma soprattutto preparazioni alcoliche sorprendenti e capaci di fidelizzare il cliente. Il cocktail e lounge bar è forse l'esemplare moderno più raffinato di questo tipo di esercizio: si rivolge a una clientela di livello medio-alto, è molto più curato della media negli arredi rispetto ai locali a frequentazione diurna e sfrutta tutte le possibilità oggi offerte dal design italiano e internazionale. La fascia oraria sfruttata è naturalmente quella serale: prima di cena per una delle grandi tradizioni italiane, l'aperitivo; dopo per dopocena, superalcolici e digestivi.

"Lounge", in inglese, significa "divano", e "to lounge" si può tradurre all'incirca con "bighellonare": bastano questi termini per spiegare quelle che sono le caratteristiche più evidenti di questi locali, dove tutto è orientato al rilassamento del cliente, all'ozio, allo stimolo verso il divertimento e le pubbliche relazioni, e, perché no, anche al ballo e alla musica dal vivo. Più che bar, sono praticamente salotti dove sostare piacevolmente anche più di un'ora, e come tali devono contare su un arredamento efficace e curato per garantire il massimo comfort.

Un locale di tendenza

Cocktail e lounge bar sono locali alla moda: bisogna tenerlo sempre presente nella scelta dell'arredo per evitare acquisti "fuori tempo massimo". Prima, quindi, è necessario valutare attentamente quali sono i filoni principali - in Italia specialmente il minimalista di design e il multietnico, che unisce a questa tipica manifestazione occidentale oggetti, colori e stili soprattutto orientali - e quali si desiderano seguire. I particolari, qui, sono quasi metà del lavoro: fondamentale trasmettere un'impressione di cura del dettaglio, scegliere un'illuminazione coinvolgente e d'atmosfera, selezionare la musica con grande attenzione, improntare il locale a un'atmosfera che sia allo stesso tempo sofisticata ma dove sia gradevole trascorrere del tempo senza pensieri.

I materiali e i colori

Il lounge bar è, si è detto, un angolo di piacere. Materiali e tonalità devono essere scelti in armonia con questo assioma. I colori saranno tutti quelli della scala del marrone, il nero, il rosso scuro, quelli insomma più eleganti e senza tempo. Per i materiali soprattutto legno in tinte wengè, acciaio, vetro, pietra per ricercare quell'effetto fusion tra diverse mode che diano un'anima unica all'esercizio. "Minimal" di solito anche i tessuti, con tovaglie disposte in senso verticale. Il lusso è un must, ma mai eccessivo, mai preponderante, piuttosto suggerito da un gusto di fondo che unisce tutti gli elementi nel lounge bar per proporre un'intimità sobria, soffusa e di classe. È il trionfo dei divani e dei divanetti, a seduta comoda e rilassata, e dei tavolini bassi.

Il gusto per il particolare

Se avete optato per l'etnico, non tiratevi indietro quando si tratterà di definire il resto dell'ambiente: rimarrete sorpresi da quanto una statua in pietra di inconfondibile estetica orientale potrà armonizzarsi con il vostro pavimento scuro, lucido e modernissimo, e stare di fianco a un bancone moderno con illuminazione ardita e all'avanguardia. Fondete i diversi stili con criterio, facendo attenzione a non strafare con ibridi troppo pacchiani, ma senza aver timore di tentare soluzioni inedite: il lounge bar deve esservi cucito addosso come un abito su misura per acquistare personalità e non confondersi con una concorrenza fin troppo pressante, e l'attenzione a culture diverse dalla nostra è spesso la chiave per il successo (si vedano ad esempio i Buddha's Bar).

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