Negozio abbigliamento

in Abbigliamento e calzature
Negozio di abbigliamento

Negozio abbigliamento, arredare per far sentire le clientela a proprio agio.

Non solo la vista, ma tutti e cinque i sensi aiutano a coinvolgere il cliente a tutto campo. L'armonia e l'eleganza sono i principi ispiratori di un marketing che non vuole trascurare nulla nella soddisfazione del compratore intento a far spese.

La vera sfida di un negozio di abbigliamento che intenda creare un contesto armonioso ma dotato di "verve" tutta personale, si è già detto, è quella di dar vita a un ambiente che sia originale e anche il più confortevole possibile per i clienti.

Di fondamentale importanza è il ruolo ricoperto dalla vista (forme, colori, accostamenti), ma anche gli altri sensi vengono coinvolti nel merchandising moderno - non più solo visual - per offrire un'esperienza totalizzante. Il negozio non è più soltanto un luogo dove avviene uno scambio commerciale, ma un'estensione stessa della personalità di chi lo gestisce e intende presentarsi con efficacia a un cliente da sedurre e stimolare: l'obiettivo è fidelizzare, non limitare al singolo acquisto, ma diventare interlocutori dei desideri estetici del proprio target.

Nulla deve essere lasciato al caso, è sufficiente avere cura di non calcare troppo la mano e, in questa come altre occasioni analoghe, rivolgersi alle migliori professionalità del settore. Udito, tatto, perfino gusto e olfatto: quattro armi diverse per risaltare ancora di più rispetto alla concorrenza e far nascere un ambiente tagliato "su misura", come i capi venduti al suo interno.

La colonna sonora del negozio

La musica del proprio negozio di abbigliamento va di pari passo con la tipologia della merce venduta. Un negozio di marche giovani, casual, moderne si affiderà agli ultimi successi della radio suonati a un volume piuttosto alto, mentre per un negozio più elegante e formale l'unica alternativa al silenzio è musica classica o da camera a volume bassissimo; è anche accettabile limitare la diffusione ai camerini per mettere a proprio agio chi prova il capo. Anche qui l'importante è creare il contesto e armonizzare il più possibile il rapporto tra il cliente e il negozio: si può ben immaginare il disagio di un signore di mezza età tramortito dal martellante ritmo di una musica dance in un negozio che non è solo per giovanissimi…

Toccare con mano la merce

Nei negozi di abbigliamento l'autonomia del cliente è un valore che va rispettato, a maggior ragione se il contesto è casual e sportivo.

Chi ha intenzione di comprare deve poter girare tranquillamente nei locali e "toccare con mano" la merce, apprezzandone il modello, la taglia, la qualità dei tessuti; spesso il ruolo del commesso si riduce al consiglio richiesto, alla ricerca della corretta misura e a riordinare i capi lasciati in disordine. Anche per questo gli spazi devono essere ampi e ariosi, con isole basse ma estese in caso di ambienti troppo vuoti, e le scaffalature hanno il compito di guidare la scelta dei clienti secondo un ordine e una disposizione razionali. In nessun caso chi entra deve avere un'impressione di soffocamento.

Profumi e dolcetti alla cassa

Olfatto e gusto come sensi che non si possono valorizzare in alcun modo all'interno di un'esposizione?

Sbagliato. Il loro ruolo è sicuramente minore, ma non è impossibile puntare anche su di essi per coinvolgere il cliente a trecentosessanta gradi. Aromi ed essenze ben calibrate possono aumentare il grado di soddisfazione del cliente, specialmente quando si usano profumi esotici per evidenziare un tipo di abbigliamento particolare, magari etnico (basta non esagerare...).

Anche i campioncini omaggio di profumo alla cassa, soprattutto se è un brand già presente nei capi, sono sempre graditi. E per farsi ricordare con piacere anche dolci e caramelle a disposizione del cliente possono fare la loro parte.

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