Arredamento boutique

in Abbigliamento e calzature
Boutique

Arredamento boutique, ottimizzare lo spazio tra gusto e organizzazione.

I negozi di abbigliamento sono forse le attività in assoluto più diffuse del comparto “no food”, alfieri del gusto italiano in ogni Paese. Si tratta di esercizi personali e da definire secondo la propria idea, ma alcuni accorgimenti rimangono validi per tutti.

La moda: punta di diamante del made in Italy. Dalle passerelle di Milano alle grandi firme nostrane che strizzano l’occhiolino ai passanti dagli elegantissimi negozi nelle capitali del mondo, Italia è sinonimo di gusto nel vestire.

E quanto la moda è mutevole, così può variare l’arredamento dei negozi che della moda fanno la loro merce di vendita. Un’infinità di stili si sussegue in una molteplicità di settori e target: dall’abbigliamento classico a quello moderno, dal casual e informale agli abiti da sera, dalle tute da lavoro alle proposte più sofisticate, senza contare i tanti complementi diversi (cinture, borse, sciarpe…) e la fondamentale divisione uomo, donna e bambino. Insomma: è difficile fare un discorso generico per ogni genere di negozio d’abbigliamento, perché ognuno ha le sue particolarità e su queste di solito sviluppa il suo vantaggio competitivo. È un settore molto popolato e in continua espansione, per cui è imperativo identificare con sicurezza la nicchia che si vuole andare a occupare.

La vendita visiva

Poiché l’obiettivo dell’abbigliamento è enfatizzare il nostro aspetto estetico, è lecito che le boutique di abbigliamento contino di ispirare fiducia attraverso punti vendita accattivanti e una vera scenografia sofisticata al punto giusto, con le ovvie differenze di target. In genere, l’importante è che lo spazio sia arioso e mostri i prodotti nelle apposite scaffalature con perfetto ordine, seguendo le diverse nuances di colore, le tipologie degli indumenti e ancora più le diverse marche, in modo che i clienti appena entrati, se i commessi sono in quel momento impegnati, possano cominciare a dare una prima occhiata alla merce.

Sapersi rinnovare

A differenza di altri negozi del comparto “no food”, che una volta identificato l’arredamento lo possono mantenere immutato anche per anni, il punto vendita di abbigliamento deve mostrare una capacità costante di rinnovamento e trasformazione: la moda proverbialmente muta di continuo e anche il negozio, specialmente nel visual merchandising e in tutto quello che compone la difficile arte della composizione delle vetrine, deve essere in grado di stupire il cliente e dargli l’impressione di mettere piede in un ambiente sempre nuovo e fresco, dove ogni gesto familiare nasconde invece una sorpresa e una proposta.

I colori

Strettamente correlata con il discorso precedente è l’attenzione che bisogna riservare alle scelte cromatiche. Se, con il passare delle stagioni e ancor più con l’affermarsi di nuove tonalità fashion, vi rendete conto che gli indumenti sui manichini e sugli scaffali stanno virando verso colori ben precisi, è un consiglio efficace “accompagnare” questa transizione con elementi decorativi, fiori, tinte delle pareti e naturalmente, avendone la possibilità, con qualche semplice mobile e arredo nato per essere sostituito proprio in questi casi (ad esempio un grande scaffale). L’importante è non strafare e rendere monocromatico il negozio, ma le pennellate date con gusto sono sempre ben accette.

Copyright © 1996-2010 Genesi S.r.l. | Partita IVA 01680570676 - Cap. Sociale € 10.000,00 i.v. REA TE 143874